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Ermanafrido
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mwfqErmanafrido (Ermanifrido o Ermanfrido o Irminfredo); latino: Hermenfredus (... – VI secolo, III o IV decenniocite-ref-gregorio-4-1[4]) Insieme ai fratelli Baderico e Bertario, fu un re del popolo germanico dei Turingicite-ref-gregorio-4-2[4], dal 505 circa alla sua morte. Fu l'ultimo re indipendente dei Turingi.
Contents
• Fonti
• Note
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Biografia
Non è chiaro quando Ermanafrido divenne re, ma assume questo titolo (mwigrex thoringorum) in una lettera di Teodorico datata al mwiw507. Prima divise il trono con i fratelli Baderico e Berterio; il mwjavescovo mwjqGregorio di Tours lo cita nel libro III della sua mwjgHistoria Francorum dicendo che governò la Turingia assieme ai fratelli mwjwBaderico e mwkaBertario. Aggiunge inoltre che Ermanafrido catturò e uccise il fratello mwkqBertariocite-ref-gregorio-4-3[4], lasciando orfana una giovane mwlgRadegondacite-ref-gregorio-4-4[4].
Ermanafrido, tra il mwna507 ed il mwnq511, aveva sposato mwngAmalaberga, figlia di mwnwAmalafrida, a sua volta figlia di mwoaTeodemiro. Amalaberga era anche nipote di mwoqTeodorico il Grande.
Gregorio di Tours definisce mwowAmalaberga ingiusta e crudelecite-ref-gregorio-4-5[4]. Infatti aizzò Ermanafrido in una guerra civile contro il fratello, Badericocite-ref-gregorio-4-6[4]. Una volta apparecchiò solo meta tavola per il pranzo e, quando gli venne chiesto il motivo, rispose che "Un re che possiede solo metà del suo regno merita di avere solo metà tavolo apparecchiato"cite-ref-gregorio-4-7[4]. Dopo questo fatto e altri simili Ermanafrido stipulò un patto segreto con il re dei mwsaFranchi di mwsqMetz, mwsgTeodorico I, con la promessa che, dopo la morte di Baderico, si sarebbero spartiti il suo regnocite-ref-gregorio-4-8[4]. Teodorico, al sentire queste parole, si mosse col suo esercito e congiuntamente a Ermanafrido, andò alla guerra contro Badericocite-ref-gregorio-4-9[4]. Venuti a battaglia con Baderico, lo sconfissero e lo ucciserocite-ref-gregorio-4-10[4]. Dopo aver ottenuto la vittoria, Teodorico rientrò nei suoi territori e Ermanafrido divenne quindi l'unico re dei mwvwTuringi, anche perché non mantenne fede al patto stipulato, dando inizio all'inimicizia tra i due recite-ref-gregorio-4-11[4].
In seguito, Teodorico, memore degli spergiuri di Ermanafrido, promise al fratello, il re mwxqClotario I di mwxgSoissons, parte del bottino, se lo avesse aiutato nell'impresa contro il re dei Turingicite-ref-gregorio-2-1[2]. Allora Teodorico, il figlio mwywTeodeberto I, ed il fratello, mwzaClotario I, attaccarono i mwzqTuringi che si prepararono ad affrontare i Franchi con le loro astuzie. Prepararono dei fossati perfettamente coperti da sembrare un campo pianeggiante, così quando cominciarono i combattimenti molti cavalieri franchi si precipitarono nei fossati e ciò creò loro un grosso ostacolo; ma dopo questo inganno i Franchi cominciarono ad essere prudenti. Quando i Turingi videro che erano uccisi in gran numero ed il loro re, Ermanafrido fuggire, allora si dettero alla fuga ritirandosi verso il fiume mwzgOnestrudem, oggi mwzwUnstrutcite-ref-gregorio-2-2[2].
I Franchi, nella mwbqbattaglia nei pressi del fiume mwbgOnestrudem, in collaborazione con i Sassoni di mwbwHadugato di Sassonia, fecero una tale strage di Turingi che riempirono di caduti l'alveo del fiume e passarono sull'altra sponda passando sui cadaveri come fossero un pontecite-ref-gregorio-2-3[2]. Ottenuta quindi la vittoria, i Franchi occuparono la regione e la ridussero sotto il loro dominiocite-ref-gregorio-2-4[2].
Ermanafrido era riuscito a fuggire, ma i Franchi catturarono la nipote Radegondacite-ref-5[5] e gli altri nipoti. Clotario la condusse con sé ed in seguito la sposòcite-ref-gregorio-2-5[2], mentre la moglie di Ermanafrido, Amalaberga, fuggì presso gli mwgqOstrogoti assieme ai figli, mwggAmalafrido e la figlia femmina (da non confondere con mwgwRodelinda, la prima moglie di mwhaAudoino), che vennero in seguito catturati dal generale mwhqbizantino mwhgBelisario e inviati a mwhwCostantinopolicite-ref-6[6], dove Amalafrido divenne generale e la figlia divenne la seconda moglie del re longobardo mwjaAudoinocite-ref-7[7].
Teodorico concesse salva la vita ad Ermanafrido che fece ritorno nei territori dei Turingi, avendo ricevuto garanzia di poter ritornare ed essendo stato arricchito con munifici regalicite-ref-gregor-3-1[3]. Mentre Ermanafrido parlava con Teodorico sulle mura di mwlgTulpiacum, qualcuno lo spinse giù dalle mura dell'odierna Zülpich uccidendolocite-ref-gregor-3-2[3]. Gregorio afferma che molte persone ipotizzarono che Teodorico mwmwpossa avere avuto a che fare con questo eventocite-ref-gregor-3-3[3].
Il regno turingio terminò con Ermanafrido ed i Turingi dovettero farsi carico della mwoqmwogSchweinezins per mezzo millennio circa. L'area situata ad est del fiume mwowSaale venne presa da tribù mwpaslaviche, mentre la parte settentrionale finì ai mwpqSassoni.
La caduta della dinastia turingia fu il soggetto di numerose opere epiche, la più famosa delle quali si trova nel mwpwRerum gestarum saxonicarum libri tres di mwqqVitichindo di Corvey, un fondamentale mwqgmito sassone scritto nel mwqw967cite-ref-8[8]. Anche mwsaRodolfo di Fulda racconta una storia simile.
Discendenti
Ermanafrido da Amalaberga ebbe almeno due figli:
Fonti
Note
cite-note-gregorio-22. mw2w(mw3amw3qLA) mw3gmw3wGregorio di Tours, Historiarum_Francorum libro III par.7, su mw4ala.wikisource.org.
cite-note-gregor-33. mw6g(mw6wmw7aLA) mw7qmw7gGregorio di Tours, Historiarum_Francorum libro III par.8, su mw7wla.wikisource.org.
cite-note-gregorio-44. mwaqk(mwaqomwaqsLA) mwaqwmwaq0Gregorio di Tours, Historiarum_Francorum libro III par.4, su mwaq4la.wikisource.org.
cite-note-55. ↑ mwariVenanzio Fortunato, mwarmDe excidio Thoringae
cite-note-66. ↑ mwarc(mwargmwarkEL,mwaro mwarsLAmwarw) mwar0Procopius, Vol. II, De Bello Gothico IV.25, pag. 593 e 594 mwar4Archiviatomwar8 il 4 marzo 2016 in mwasaInternet Archivemwase.
cite-note-77. ↑ Mommsen, T. (ed) (1954) Codex Theodisianus Vol 1 (2nd edn. reprint, Berlin), VII 8.5, p. 328, cited in Wolfram (1998), pp. 320 and 470.
cite-note-88. ↑ mwaskmwasoWidukind di Corvey, mwasscapitoli IX-XIII, in mwaswLe imprese dei Sassoni, traduzione di Paolo Rossi, Pisa, Pisa University Press, 2021, pp.mwas0 27-33, mwas4ISBNmwas8 978-88-3339-512-8.
cite-note-99. ↑ mwatq(mwatumwatyEL,mwatc mwatgLAmwatk) mwatoProcopius, Vol. II, De Bello Gothico IV.25, pag 593 mwatsArchiviatomwatw il 4 marzo 2016 in mwat0Internet Archivemwat4.
cite-note-1010. ↑ mwaum(mwauqmwauuEL,mwauy mwaucLAmwaug) mwaukProcopius, Vol. II, De Bello Gothico IV.25, pag 594 mwauoArchiviatomwaus il 4 marzo 2016 in mwauwInternet Archivemwau0.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citerefdizionario-di-storiaIrminfredo, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.